Vi informiamo che nel frattempo la regione Piemonte ha approvato la dgr n. 9−11161 che regola l'apertura e il funzionamento dello studio professionale. Ad essa l'Aifi regionale ha fatto ricorso; l'udienze non sono state ancora effettuate pertanto tale legge risulta ad oggi operativa
Con questa sezione vorremmo dare il nostro piccolo, ma speriamo utile, contributo ad una lotta che da tempo L'A.I.F.I., ed in particolare la sua sede regionale del Piemonte, sta portando avanti da tempo.
Per coloro di voi che non lo sanno, infatti 'negli ultimi tempi si sono susseguiti numerosi episodi di mancata concessione di permessi di apertura di Studi Professionali per Fisioterapisti da parte di ASL e Comuni. Ciò accade soprattutto nei Comuni più piccoli e a causa della famosa circolare assessorile del 2003 che vieta l'apertura di studi professionali a "terapisti della riabilitazione e massofisioterapisti".' (tratto da www.aifipiemont...d=25 )
A seguito di questi fatti, l'A.I.F.I suggerisce quindi a 'tutti i colleghi che malaugaratamente dovessero subire l'intervento delle ASL o dei Carabinieri del NAS a farsi rilasciare PER ISCRITTO le motivazioni del divieto di apertura o dell'ingiunzione di chiusura' questo permetterebbe quindi di 'entrare in possesso di un documento del genere ci permetterebbe finalmente di intentare una causa che crediamo sarebbe risolutiva' (tratto da http://www.aifipiemo.....=25 )
Bene, noi speriamo non sia necessario!
Per aiutare, abbiamo pensato di inviare un quesito ministeriale... anzi due!
Prima domanda, inviata 'alla Direzione generale delle Professioni Sanitarie Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali' : 'Un FISIOTERAPISTA in possesso della regolare abilitazione di legge (Diploma universitario), nonché di locali con tutte le autorizzazioni e requisiti igienici e urbanistici necessari, deve richiedere una specifica autorizzazione a Uffici sanitari per aprire il proprio studio professionale personale? E, in particolare, deve disporre di una sorta di ‘Direttore tecnico’ che sia un medico? La legge istitutiva della professione sanitaria di Fisioterapista pare chiara al riguardo, ma qui alcuni uffici si rifanno a una ‘Circolare assessorile’ del Piemonte, datata 1993 (cioè precedente alla legge nazionale), che imponeva tale ‘Direzione tecnica’ a studi per massaggiatori, fisioterapisti o altre simili figure non previste dalla legge.'
La risposta è stata questa, chiara, QUASI risolutiva:

Perchè 'QUASI risolutiva'? perchè seppur ribadendo l'autonomia del professionista lascia qualche indefinito spazio riguardo a 'regolamenti comunali' e 'disposizioni delle ASL'.... questo aspetto lo riprenderemo dopo.
Veniamo al secondo quesito: 'Una volta aperto lo studio (come peraltro centinaia di altri già esistenti in Piemonte) occorre una autorizzazione comunale o di altri uffici pubblici locali per apporre una normale targa esterna sull’edificio, sempre a proposito di uno studio professionale individuale? La legge Bersani del 2006 pare chiara al riguardo, ma –di nuovo- alcuni uffici continuano a riferirsi a normative precedenti come se non fossero state modificate: sono ancora in vigore queste disposizioni specifiche (limitatamente alla TARGA di UNO STUDIO), nonostante la legge?'
Qui sì che sono stati chiari!

Questo significa, che la richiesta suggerita dall'A.I.F.I. Piemonte di permesso al Sindaco per apporre la targa sullo studio (QUI la pagina e QUESTO il modulo) non sono più necessari grazie alla legge n. 248/2006. Un po' di burocrazia in meno!
Torniamo a quel famoso 'QUASI'... essendo la risposta ministeriale sì chiara, ma che lascia ancora dello spazio decisionale non meglio definito a 'regolamenti comunali' e 'disposizioni A.S.L.' il prossimo passo che il G.I.S. farà per aiutare i fisioterapisti piemontesi e l'A.I.F.I. sarà una richiesta maggiormente specifica... a cui speriamo seguirà una risposta maggiormente specifica!
La faremo presto e naturalmente vi terremo aggiornati.
A presto!



